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Partenza il 3/11/2010 · Ritorno il 17/11/2010 Viaggiatori: 03
· Spesa: Da 1000 a 2000 euro Persia di DarioP - pubblicato il
14/12/2010
http://turistipercaso.it/iran/60676/persia.html
Ci
sarebbe molto da dire sull’Iran; ci vorrebbero, probabilmente, fiumi
di inchiostro per descrivere il nostro incredibile viaggio di 15
giorni da Teheran a Shiraz, anche se solo per raccontare le emozioni
che abbiamo provate e i luoghi che abbiamo visitati.
Il
rischio di annoiare il lettore con i dettagli è forte; pertanto ci
limitiamo ad alcune informazioni sintetiche ma essenziali
lasciandovi l’ebbrezza della scoperta per quando deciderete di
visitarlo.
Ci sono quattro tesori in Iran, e ciascuno di essi
vale, da solo, il viaggio:
il primo è certamente Persepoli,
La città di Dario I. Fondata nel 518 a.C., incendiata e saccheggiata
più di otto secoli dopo da Alessandro Magno, è un vero capolavoro
artistico, architettonico ed urbanistico che, ancora oggi, fa
apparire grandioso uno degli imperi più importanti della storia,
quello degli Achemenidi.
Isfahan, una delle città più belle
del mondo Islamico, è certamente un altro tesoro. Abbellita da Abbas
I della dinastia Safavide alla fine del 1500 A.D. Vanta una
magnifica Piazza, quella dell’Immam e due tra le Moschee più belle
che abbiamo mai visto; quella del Jameh e quella dell’Immam, con una
ricchezza incredibile di mosaici e decorazioni in piastrelle di
colore azzurro.
Teheran, apparentemente una metropoli
disordinata non tanto diversa da altre capitali del Medio Oriente,
ha invece dei musei molto ricchi e, soprattutto, conserva nel caveau
della Banca Centrale il Museo Nazionale dei Gioielli. Solo il Trono
del Pavone, il Mappamondo dei Gioielli e la Corona Kiani
basterebbero a far apparire come dozzinale bigiotteria il tesoro
della Regina d’Inghilterra. Per non parlare di diademi, parure di
diamanti gialli, diamanti rossi “sangue di piccione” e diamanti
neri, mai visti prima! Smeraldi e rubini su abiti, spade, pugnali,
spille … addirittura sui coperchi per i piatti. Senza dubbio, il
terzo tesoro dell’Iran.
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Il quarto? Come
tutti i tesori più preziosi, va ricercato, scoperto, trovato. Ma in
Iran non è neanche tanto ben nascosto! Sono le persone, il popolo
Iraniano, che vi avvicinerà per scambiare due chiacchiere nel poco
inglese che conosce; che vorrà sapere cosa pensate dell’Iran e cosa
ne pensa la gente a casa vostra. Parlerà liberamente di politica e
di religione, come se stesse discorrendo della ricetta del pollo
fritto.
Consapevoli di non essere ben visti al di fuori dei
confini nazionali ma fieri della loro storia e del loro Paese, i
Persiani faranno di tutto per darvi il benvenuto; e, a dire la
verità, “benvenuti in Iran” è la frase che abbiamo sentito più
spesso, in un inglese stentato o in Farsi; gridata per strada da un
motorino in corsa, sussurrata nei musei o apertamente e
calorosamente pronunciata nei siti archeologici, dove ci hanno
circondati per fare conversazione, chiederci della nostra famiglia,
fare una fotografia insieme con noi.
E così, tra un Immam che
si offriva di darci tutte le risposte a qualunque domanda sul Corano
e sull’Islam (con aria paternalista da imbonitore), un ristoratore
che ci restituiva i soldi pagati in eccesso perché poco pratici con
i Rial e i Toman (e suonando la fisarmonica in nostro onore), una
famiglia che ci invitava a pranzo nella propria caverna preparandoci
una (davvero ottima) frittata usando quanto di più prezioso aveva a
disposizione, una scolaresca che ci salutava festosamente, le
arzigogolate regole del galateo Iraniano (ta’arof), ci siamo davvero
sentiti “Benvenuti in Iran” ed abbiamo trovato, così, il tesoro più
prezioso di questo Paese, disseminato ovunque tra i paesaggi da
favola che hanno ispirato la letteratura epica Iraniana e lo
Shahnameh!
Per tutto questo dobbiamo ringraziare e vi
segnaliamo, qualora decidiate di affrontare questa splendida
avventura:
L’agenzia “Iran Traveling Center” di Shiraz e, in
particolare, Samira Zare, per la pazienza e disponibilità dimostrata
durante tutte le fasi che hanno preceduto il nostro viaggio in Iran;
ovvero l’organizzazione, la revisione del programma che avevamo
predisposto, i numerosi e preziosi consigli; nonché per tutta
l’assistenza prestataci sia con l’ambasciata Iraniana di Roma che
durante il nostro soggiorno. Grazie |
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